{"id":423,"date":"2026-08-24T13:55:29","date_gmt":"2026-08-24T11:55:29","guid":{"rendered":"https:\/\/interlyo.com\/?p=423"},"modified":"2026-08-24T21:20:41","modified_gmt":"2026-08-24T19:20:41","slug":"cosa-cercano-visitatori-sito-agenzia-viaggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/interlyo.com\/it\/blog\/cosa-cercano-visitatori-sito-agenzia-viaggi\/","title":{"rendered":"Cosa cercano visitatori sito Agenzia Viaggi"},"content":{"rendered":"<div class=\"et_pb_section_0 et_pb_section et_section_regular et_flex_section\">\n<div class=\"et_pb_row_0 et_pb_row et_flex_row\">\n<div class=\"et_pb_column_0 et_pb_column et-last-child et_flex_column et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough et_flex_column_24_24 et_flex_column_24_24_tablet et_flex_column_24_24_phone\">\n<div class=\"et_pb_text_0 et_pb_text et_pb_bg_layout_light et_pb_module et_flex_module\"><div class=\"et_pb_text_inner\"><h1>Chi visita il sito di un'agenzia viaggi non cerca la destinazione<\/h1>\n<\/div><\/div>\n\n<div class=\"et_pb_image_0 et_pb_image et_pb_module et_flex_module\"><span class=\"et_pb_image_wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/interlyo.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/conversazione-viaggio-un-giorno.webp\" alt=\"Conversazione in chat: un visitatore chiede viaggi di un giorno e l&#039;assistente non li trova\" title=\"conversazione-viaggio-un-giorno\" width=\"1200\" height=\"630\" srcset=\"https:\/\/interlyo.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/conversazione-viaggio-un-giorno.webp 1200w, https:\/\/interlyo.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/conversazione-viaggio-un-giorno-980x515.webp 980w, https:\/\/interlyo.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/conversazione-viaggio-un-giorno-480x252.webp 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1200px, 100vw\" class=\"wp-image-450\" \/><\/span><\/div>\n\n<div class=\"et_pb_text_1 et_pb_text et_pb_bg_layout_light et_pb_module et_flex_module\"><div class=\"et_pb_text_inner\"><p>Un'agenzia viaggi del Piemonte ha un assistente conversazionale attivo sul proprio sito da qualche mese. Riceve tra le quattro e le otto conversazioni al giorno, circa duecento al mese. Sono persone che scrivono con parole loro, senza passare da un menu o da un modulo di ricerca.<\/p>\n<p>Leggere quelle conversazioni \u00e8 probabilmente il modo pi\u00f9 economico che conosco per capire come \u00e8 organizzato male un sito. Ne prendo una sola, arrivata questa settimana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>La conversazione<\/h2>\n<p>L'utente scrive:<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n<div class=\"et_pb_text_2 et_pb_text et_pb_bg_layout_light et_pb_module et_flex_module\"><div class=\"et_pb_text_inner\"><p>Ci sono disponibili viaggi con 1 pernottamento a settembre?<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n<div class=\"et_pb_text_3 et_pb_text et_pb_bg_layout_light et_pb_module et_flex_module\"><div class=\"et_pb_text_inner\"><p>L'assistente risponde che non trova nulla di specifico e propone alcuni soggiorni di settembre: sette o otto notti, Sicilia, Calabria, un tour della Turchia.<\/p>\n<p>L'utente riformula:<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n<div class=\"et_pb_text_4 et_pb_text et_pb_bg_layout_light et_pb_module et_flex_module\"><div class=\"et_pb_text_inner\"><p>Viaggi di un giorno a settembre<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n<div class=\"et_pb_text_5 et_pb_text et_pb_bg_layout_light et_pb_module et_flex_module\"><div class=\"et_pb_text_inner\"><p>Questa volta l'assistente trova subito quello che serve: due gite in giornata al mare, Pietra Ligure il 7 settembre a 59 euro e Varazze il 14 a 50 euro.<\/p>\n<p>Il contenuto c'era. Era pubblicato, era in catalogo, era acquistabile. Semplicemente, non \u00e8 stato trovato al primo tentativo.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n<div class=\"et_pb_section_1 et_pb_section et_section_regular et_flex_section\"><\/div>\n\n<div class=\"et_pb_section_2 et_pb_section et_section_regular et_flex_section\">\n<div class=\"et_pb_row_1 et_pb_row et_flex_row\">\n<div class=\"et_pb_column_1 et_pb_column et-last-child et_flex_column et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough et_flex_column_24_24 et_flex_column_24_24_tablet et_flex_column_24_24_phone\">\n<div class=\"et_pb_text_6 et_pb_text et_pb_bg_layout_light et_pb_module et_flex_module\"><div class=\"et_pb_text_inner\"><h2>Cosa cercava davvero quella persona<\/h2>\n<p>Rileggiamo le due domande e togliamo le parole di contorno. Restano due informazioni: <strong>quanto dura e quando parte<\/strong>.<\/p>\n<p>La richiesta vera nessuna destinazione. Nessun paese, nessuna regione, nessun nome di localit\u00e0, la persona non aveva deciso dove andare. Aveva deciso quanto tempo aveva a disposizione per la sua prossima vacanza.<\/p>\n<p>Chi lavora in un'agenzia di viaggi sa che \u00e8 una situazione frequentissima al telefono e direttamente in agenzia. \u201cHo solo il fine settimana\u201d, \u201cvorrei stare via una settimana ad agosto\u201d, \u201cqualcosa di breve, non ho ferie\u201d.<\/p>\n<p>La destinazione arriva dopo. Ed \u00e8 proprio nella scelta della destinazione che il consulente pu\u00f2 aggiungere valore.<\/p>\n<p>Sui siti succede spesso il contrario. Quasi tutti i cataloghi online sono organizzati per destinazione, con al massimo un filtro secondario per periodo. La durata, quando c'\u00e8, compare come dettaglio dentro la scheda del viaggio. Quindi solo dopo che il visitatore ha gi\u00e0 scelto una destinazione.\u00a0 Una destinazione che, in molti casi, non aveva ancora in mente.\u00a0Il risultato \u00e8 che il sito chiede al visitatore di rispondere per primo alla domanda a cui non sa ancora rispondere.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 i cataloghi sono fatti cos\u00ec<\/h2>\n<p>Non per distrazione.<\/p>\n<p>Un catalogo viaggi organizzato per destinazione riflette il modo in cui lo pensa chi lo costruisce: per fornitore, per area geografica, per stagione commerciale. \u00c8 una struttura utile per gestire il prodotto.\u00a0Il visitatore, per\u00f2, non compra un prodotto organizzato. Compra tre giorni liberi a settembre.\u00a0Le due strutture non coincidono e, sul sito, spesso prevale quella di chi vende.<\/p>\n<p>Il secondo dettaglio, meno evidente<\/p>\n<p>Il primo tentativo non \u00e8 fallito perch\u00e9 mancava il viaggio. \u00c8 fallito anche per una questione di linguaggio.\u00a0\u201cUn pernottamento\u201d e \u201cun giorno\u201d indicano, per chi scrive, sostanzialmente la stessa cosa: una gita breve.\u00a0Nel catalogo quei viaggi erano descritti come \u201cgite in giornata\u201d, una terza formulazione ancora diversa.<\/p>\n<p>Chi cerca usa il proprio vocabolario, non quello del listino.<\/p>\n<p>Le varianti per esprimere la stessa idea sono parecchie: gita di un giorno, viaggio in giornata, escursione giornaliera, una notte, weekend breve, due giorni e una notte, mordi e fuggi.\u00a0Se le pagine ne contengono una sola, tutte le altre ricerche possono andare a vuoto, sia dentro il sito sia sui motori di ricerca.<\/p>\n<p><strong>Tre cose da fare<\/strong><\/p>\n<p>Tre cose da fare<\/p>\n<p>Aggiungere un filtro per durata. Poche categorie, non un menu a tendina con quindici voci: in giornata, un weekend, una settimana, pi\u00f9 di una settimana. Sono quattro modi abbastanza semplici per rappresentare il tempo che una persona ha a disposizione.<\/p>\n<p><strong>Mettere la durata nei titoli delle pagine<\/strong>. Una pagina intitolata \u201cPietra Ligure, gita di un giorno, 7 settembre\u201d comunica immediatamente cosa contiene. Una intitolata semplicemente \u201cPietra Ligure 2026\u201d molto meno.<\/p>\n<p><strong>Usare i sinonimi nei testi<\/strong>. Non per riempire le pagine di parole chiave, ma perch\u00e9 una scheda che contiene sia \u201cgita in giornata\u201d sia \u201cviaggio di un giorno\u201d pu\u00f2 intercettare entrambe le ricerche. A volte basta una riga in pi\u00f9 nella descrizione.<\/p>\n<p>Nessuno dei tre interventi richiede di rifare il sito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n<div class=\"et_pb_row_2 et_pb_row et_flex_row\">\n<div class=\"et_pb_column_2 et_pb_column et-last-child et_flex_column et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough et_flex_column_24_24 et_flex_column_24_24_tablet et_flex_column_24_24_phone\">\n<div class=\"et_pb_accordion_0 et_pb_accordion et_pb_module et_flex_module\">\n<div class=\"et_pb_accordion_item_0 et_pb_accordion_item et_pb_toggle et_pb_module et_pb_toggle_open et_flex_module\"><h5 class=\"et_pb_toggle_title\">Come faccio a sapere cosa cercano i visitatori del mio sito?<\/h5><div class=\"et_pb_toggle_content et_flex_module\"><p>Le fonti utili sono tre: le ricerche interne al sito, se il motore di ricerca registra le query; le conversazioni dell'assistente virtuale, se ne hai uno; le domande che arrivano al telefono e via WhatsApp.<\/p>\n<p>Sono sostanzialmente le stesse domande. La differenza \u00e8 che quelle del telefono spesso non vengono registrate da nessuna parte.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n<div class=\"et_pb_accordion_item_1 et_pb_accordion_item et_pb_toggle et_pb_module et_pb_toggle_close et_flex_module\"><h5 class=\"et_pb_toggle_title\">Serve un assistente virtuale per capirlo?<\/h5><div class=\"et_pb_toggle_content et_flex_module\"><p>No.<\/p>\n<p>Un assistente conversazionale ha il vantaggio di raccogliere le domande in forma scritta e gi\u00e0 archiviata, ma le stesse informazioni passano ogni giorno dal centralino.<\/p>\n<p>Il problema non \u00e8 tecnologico. \u00c8 che quelle domande non vengono raccolte.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n<div class=\"et_pb_accordion_item_2 et_pb_accordion_item et_pb_toggle et_pb_module et_pb_toggle_close et_flex_module\"><h5 class=\"et_pb_toggle_title\">Quante conversazioni servono per ricavarne qualcosa?<\/h5><div class=\"et_pb_toggle_content et_flex_module\"><p>Molte meno di quante si creda.<\/p>\n<p>Le domande ricorrenti emergono abbastanza in fretta. Una cinquantina di conversazioni possono gi\u00e0 essere sufficienti per vedere i primi schemi.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n<div class=\"et_pb_accordion_item_3 et_pb_accordion_item et_pb_toggle et_pb_module et_pb_toggle_close et_flex_module\"><h5 class=\"et_pb_toggle_title\">Vale anche fuori dal settore viaggi?<\/h5><div class=\"et_pb_toggle_content et_flex_module\"><p>S\u00ec. Il meccanismo \u00e8 generale: il sito \u00e8 organizzato secondo la logica di chi vende, mentre il visitatore cerca secondo la propria.<br \/>\nCambia soltanto quale sia l'asse sbagliato. In un ristorante pu\u00f2 essere l'orario invece del menu; in uno studio professionale, il problema che il cliente vuole risolvere invece del servizio offerto.<\/p>\n<p>In sintesi<br \/>\nIl catalogo di quell'agenzia conteneva la risposta giusta fin dall'inizio.<br \/>\nNon era raggiungibile con le parole che la persona aveva usato.<br \/>\nPrima di aggiungere pagine, contenuti o campagne pubblicitarie, vale quindi la pena verificare quante delle richieste che arrivano trovano gi\u00e0 una risposta pubblicata sul sito, ma non riescono a raggiungerla.<br \/>\n\u00c8 una parte di traffico che si \u00e8 gi\u00e0 pagata e che si perde proprio all'ultimo passaggio.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":450,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Cosa cercano i visitatori di un sito di agenzia viaggi","description":"Duecento conversazioni al mese su un sito di agenzia viaggi mostrano che i visitatori cercano per durata e per mese, non per destinazione. 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